Flores: donne e minori dal mondo
M.A.I.S. Rassegna di Cinema Documentario a Torino
Terza edizione
Cineteatro Baretti, via Baretti 4 Torino
Auditorium della Provincia di Torino, via Valeggio 5 Torino
Villa5, Parco della Certosa, via Torino 9/6 Collegno (TO)
5 marzo - 16 aprile 2008
Ingresso libero fino a esaurimento posti
10 documentari commentati in sala dagli autori, con l'approfondimento di esperti e la partecipazione del pubblico
5 marzo - ore 21,15 - Cineteatro Baretti
China Blue
di Micha X. Peled (U.S.A. 2006, 88')
China Blue è un viaggio all'interno di una fabbrica di jeans in Cina; protagoniste Jasmine e Orchid, due giovani operaie emigrate dalle campagne in cerca di lavoro; filo conduttore la loro esperienza, tra fatiche quotidiane e sogni di evasione. Il film non solo rivela la grande mancanza di diritti in Cina ma soprattutto denuncia le pressioni che i Paesi occidentali compiono su quelli in via di sviluppo: una corsa alla diminuzione dei prezzi con una conseguente degenerazione della competitività. Girato in condizioni di semiclandestinità e continuamente ostacolato dalle autorità cinesi, il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti nei festival internazionali più importanti, tra cui la menzione speciale della giuria del Concorso Internazionale Documentari al 10° Cinemambiente di Torino.Perchè le donne non fanno la guerra
Intervengono gli autori, Stefania Di Campli per M.A.I.S. e Paola Feo per Emergency
8 marzo - ore 17,30 - Auditorium della Provincia di Torino
Dalla Resistenza ai Diritti. Le donne si narrano
di Nicola Nannavecchia (Italia 2007 50')
Le ragazze di una scuola superiore di Reggio Emilia intervistano cinque ex staffette partigiane che raccontano il periodo della guerra e le lotte per i diritti delle donne vissute in prima persona nel dopoguerra. Un film fresco e puntualissimo, che ci stimola a domandarci perché molte delle conquiste delle donne vengano proprio oggi rimesse in discussione. Una sezione del DVD è dedicata alle interviste alle giovani intervistatrici sulla loro esperienza.
Presentazione del progetto 8 marzo, un documentario sul senso che la Giornata Internazionale della Donna ha per le giovani donne a Torino.
Proiezione di alcuni materiali girati e montati dalle allieve del Master di Giornalismo dell'Università di Torino.
Le autrici presentano i loro lavori e li commentano con il pubblico.
13 marzo - ore 21,15 - Cineteatro Baretti
La Naciòn Mapuce
di Fausta Quattrini (Svizzera Italia Argentina, 2007, 96')
I Mapuce, popolo originario della Patagonia, vivono in simbiosi con l'ambiente naturale che li circonda, depositari di una cultura orale molto antica. Il territorio è un elemento costitutivo della loro identità. Oggi come ieri la conquista della Patagonia avanza secondo la vecchia logica occidentale del massimo profitto con lo sfruttamento delle risorse naturali. Il film dà risonanza alle domande che ci pongono i Mapuce e che ci riguardano anche come occidentali: quali legami uniscono tra loro le persone che sentono di appartenere a un popolo, a una nazione che ricerca la propria autonomia? Come far valere il proprio diritto ancestrale alla terra?
Il film ha vinto il Concorso Documentari Italiani al 25° Torino Film Festival.
19 marzo - ore 21,15 - Cineteatro Baretti
Il mondo addosso
di Costanza Quatriglio (Italia, 2006, 90')
La storia di quattro migranti di età compresa tra i 17 e i 18 anni, che vivono soli a Roma e sperimentano quotidianamente la difficoltà di essere stranieri e invisibili, pur avendo il mondo addosso: l'afghano Mohammad Jan, i rumeni Cosmin e Josif, la moldava Inga. Arrivano da lontano, non hanno ancora diciotto anni e sono soli, hanno fatto tanta strada; tanta strada li attende. La loro casa era in Afghanistan, in Romania, in Moldavia. Per alcuni i legami familiari sono stati spezzati dalla guerra, da altri le famiglie attendono un aiuto finanziario. Le loro storie si intrecciano nell'incertezza dell'oggi e nella fatica di costruirsi un futuro.
Dalla regista dell'Isola, un viaggio alla scoperta di una realtà che si trova per strada, nelle stazioni, nei centri di accoglienza, sotto gli occhi di tutti.
26 marzo - ore 21,15 - Cineteatro Baretti
Ritratto di Altinè nella stagione secca
di Elisa Mereghetti (Italia 1999, 25')
Altinè è una donna Peul e vive in un piccolo villaggio nel Deserto del Ferlo, nel Nord del Senegal. Ogni giorno impiega tre ore per andare a prendere l'acqua al pozzo, poi raccoglie la legna, prepara il cibo per l'intera famiglia e accudisce i bambini. Altinè è la depositaria di valori, cultura e conoscenza dell'adattamento umano al difficile contesto ambientale del Sahel. Sa come gestire le scarse riserve d'acqua per cucinare, per lavarsi e per provvedere ai bisogni della famiglia, e per praticare quel poco di agricoltura sul terreno arido. Il documentario ritrae la sua vita quotidiana durante la stagione secca, seguendo il suo naturale senso del tempo.
Train train Médina
di Mohamadou Ndoye (Senegal/Belgio, 2001, 7')
Vivere insieme, senza rispettare la natura e gli altri causa un periodo di disgrazia che seppellisce tutto, cancella tutto senza lasciare tracce.
La piccola venditrice di sole
di Djibril Diop Mambéty (Senegal Svizzera Francia, 1999, 45')
Sisi, una ragazza disabile vive sui marciapiedi di Dakar chiedendo l'elemosina. All'ennesima violenza subita dai piccoli strilloni che vendono i quotidiani, Sisi decide di diventare anche lei venditrice di giornali, nonostante le stampelle con cui è costretta a camminare. Con l'aiuto di un amico Sisi ce la fa e si emancipa. Da questo momento comincia per lei una nuova vita.
Uno dei più grandi registi senegalesi nella prima opera di quella che avrebbe dovuto diventare la trilogia della piccola gente.
2 aprile - ore 21,15 - Cineteatro Baretti
Japigia gagi
di Giovanni Princigalli (Italia, 2003, 59')
Rom, la nostra umanità, uomo zingaro; Gagio, l'altra umanità, uomo non zingaro; Japigia, antico nome della Puglia. Oggi Japigia è un quartiere alla periferia di Bari, dove vive una piccola comunità di rom fuggiti dalla Romania. Una piccola strada non carreggiata unisce/divide il mondo grande dei gagi (Japigia Gagì) e il mondo piccolo della comunità rom. Il campo fatto di baracche di legno è circondato dagli alti ed enormi palazzi della periferia. Il campo è abusivo e sorge su un terreno privato. Per motivi igienici il pericolo di sgombero da parte del Comune è incombente. Due volontari seguono da vicino la vita nel campo. Per evitare lo sgombero, la parrocchia rionale e la diocesi mettono a disposizione alcuni prefabbricati ed un terreno di loro proprietà. Ma in cambio i rom devono mandare i bambini a scuola.
9 aprile - ore 21,15 - Cineteatro Baretti
Born into Brothels
di Zana Briski, Ross Kauffman - 85' - India-USA 2005
Il documentario vincitore dell'Oscar al 77mo Academy Awards è un tributo all'infanzia negata ai tanti bambini del quartiere a luci rosse di Calcutta, molti dei quali sono figli delle prostitute del luogo. I figli delle prostitute nel quartiere a luci rosse di Calcutta, di fronte alla miseria piú nera, agli abusi e alla disperazione, hanno pochissime possibilità di sfuggire al loro destino per crearsi un'esistenza diversa. Zana Briski, fotografa professionista, regala ai bambini una macchina fotografica e impartisce lezioni, insegnando loro ad apprezzare la bellezza e la dignità della loro espressività, rendendo la fotografia un mezzo di emancipazione. In Born into Brothels i registi Zana Briski e Ross Kauffman narrano l'incredibile trasformazione dei bambini che hanno conosciuto nel quartiere a luci rosse.
16 aprile - ore 18,30 sala polivalente villa5 Collegno (To)
Un'ora sola ti vorrei
di Alina Marazzi (Italia-Svizzera, 2002, 55')
Il film è la ricostruzione della ricerca, da parte di Alina Marazzi, del volto di sua madre, attraverso il montaggio dei filmati girati dal nonno. Un tentativo di ridarle vita anche solo sullo schermo, un modo per celebrarla ricordandola. Il film inizia con la registrazione sonora di un disco 45 giri con la vera voce della madre che parla alla figlia; il resto del racconto intreccia la lettura di lettere e diari, delle cartelle cliniche delle case di cura in cui la madre ha trascorso lunghi periodi. Attraverso questi testi è possibile ricostruire per intero la sua vita , nei suoi vari periodi: l'adolescenza, l'amore, i figli, la malattia, il disagio esistenziale. Film vincitore del Concorso Documentari Italiani al Torino Film Festival del 2002.
ore 21,15 Incontro con Alina Marazzi
Vogliamo anche le rose
di Alina Marazzi (Italia 2007, 85')
Attraverso i diari di Anita, Teresa e Valentina la regista narra tre episodi legati alla condizione della donna in un arco di tempo che va dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Settanta: l'emancipazione difficile di una ragazzina succube di un padre oppressivo, l'aborto clandestino di un'adolescente e l'esperienza di una femminista divisa tra amore e militanza. Interessantissimi i materiali d'archivio e le musiche dell'epoca.
"Con Vogliamo anche le rose volevo ripercorrere la storia delle donne dalla metà degli anni '60 alla fine dei '70 per metterla in risonanza con il nostro presente conflittuale e contraddittorio, e suscitare una riflessione su temi ancora aperti o addirittura rimessi grossolanamente in discussione"A.M.
L'ingresso a tutte le proiezioni è gratuito (fino a esaurimento posti)
Organizzazione e coordinamento
M.A.I.S. Movimento per l'Autosviluppo, l'Interscambio e la Solidarietà www.mais.to.it
PUNTODOC documentazioni visive www.puntodoc.org
Con la collaborazione di:
- Provincia di Torino
Assessorato alle Relazioni Internazionali e alle Pari Opportunità www.provincia.torino.it - Associazione BARETTI www.cineteatrobaretti.it
- Associazione DOCUME' www.docume.org
- Festival CINEMAMBIENTE www.cinemambiente.it
- Associazione villa5 Collegno (To) www.artedonne.villa5.it
- Associazione Almaterra www.arpnet.it/alma
- Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione - Università di Torino www.unito.it
- Master di Giornalismo - Università di Torino www.formazione.corep.it
- CIRSDe Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne www.cirsde.unito.it
- SCAMBIAIDEE associazione di donne per le donne www.scambiaidee.info
- Doc Video - Documentari sociali e d'autore in DVD www.docvideo.it
Con il contributo della VIII Circoscrizione della Città di Torino
comunicazione visiva: www.omodeo.eu



